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Bramante a Milano Bramante a Milano. Le arti in Lombardia 1477-1499 - Pinacoteca di Brera, via Brera, 28 - Milano

Mostra in corso dal 4 dicembre 2014 al 22 marzo

Brera celebra Bramante a 500 anni dalla sua scomparsa. Uomo dalla personalità artistica poliedrica - fu poeta, architetto, pittore, cosmografo - Bramante ebbe un forte influsso su un'intera generazione di artisti.

Cenni biografici su Donato Bramante

Bramante nacque l'11 marzo del 1444 a Monte Asdrualdo nelle Marche - l'attuale Fermignano - con l'appellativo di Donato "Donnino" di Angelo di Pascuccio.

Nelle Marche trascorse la sua giovinezza entrando come apprendista nella bottega di Fra Carnevale, pittore di corte duchi dei Montefeltro e allievo di Filippo Lippi. In questi anni erano stanziali a Urbino anche Piero della Francesca e e Melozzo da Forlì - autore di un'Annunciazione conservata al Pantheon di Roma - e sicuramente il giovane Bramante fu in grado di intessere con loro un rapporto artistico se non addirittura di esserne stato discepolo. Da questi pittori certamente Bramante colse gli insegnamenti necessari per diventare un abile pittore prospettico mentre l'arte dell'architettura la apprese da Francesco di Giorgio Martini, ingeniere e architetto senese attivo a corte.

A circa trent'anni Bramante arrivò a Milano dove si trattenne per due decenni esercitando l'attività di pittore e di architetto. Fu lui a trasformare Sant'Ambrogio tra il 1492 e il 1500 su commissione di Ludovico il Moro, signore di Milano fino al 1499. La sua firma inoltre si trova su molti altri edifici religiosi sparsi in tutta la Regione come il Duomo di Pavia o il Santuario della Beata Vergine dei Miracoli di Saronno.

Come pittore invece a Milano gli viene attribuito il bellissimo Cristo alla Colonna, oggigiorno stella del catalogo pittorico della Pinacoteca di Brera, e l'affresco di Argo che oggi si trova nella Sala del tesoro all'interno del Castello Sforzesco.

Dopo la caduta del Moro Bramante passò a Roma dove fu chiamato alla corte papale per la realizzazione del grande progetto della Basilica di San Pietro. Qui l'artista firma un magnifico disegno di una basilica con pianta a croce greca e immensa cupola ispirata a quella del Pantheon. Anche se non sarà il suo il progetto realizzato, ma quello più tardo di Michelangelo, i suoi disegni eserciteranno una forte influenza sui progettisti che entreranno in seguito nel cantiere di San Pietro.

Si cimenta anche nel confronto con l'architettura di Roma imperiale realizzando il progetto del Chiostro di Santa Maria della Pace (1500-1504) e firma nel frattempo il progetto di San Pietro in Montorio al Gianicolo (1502), capolavoro rinascimentale di forte matrice classicista ancora poco conosciuto dalle rotte turistiche romane.

Biglietteria:
Orari: dal martedì alla domenica dalle 8.30 alle 19.15 (la biglietteria chiude alle 18.40). Chiuso ili lunedì, il 1° gennaio, il 1° maggio, il 25 dicembre.
Contatti: tel. +39.02.72263264/229; fax: +39.02.72001140
E-mail: sbsae-mi.brera@beniculturali.it
Sito web: Pinacoteca Brera

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